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Sussidio per pagare la cassa malati in Svizzera: chi ne ha diritto e come si chiede

Alejandro Redondo Lázaro · 13 min di lettura · Pubblicato il 04.09.2026

In Svizzera, se il tuo reddito è modesto, il cantone ti paga una parte dell’assicurazione malattia obbligatoria. Si chiama ufficialmente riduzione dei premi (Prämienverbilligung in tedesco, réduction des primes in francese; in Ticino la vedrai con la sigla RIPAM), e non è un favore. È scritta nella legge stessa dell’assicurazione. Qui la chiameremo anche sussidio di cassa malati, che è il nome con cui la cerca la gente.

La trappola è che nella maggior parte dei cantoni il sussidio non arriva da solo. Bisogna chiederlo, o rispedire un formulario, e ogni cantone ha il suo sportello, i suoi limiti di reddito e il suo termine. Chi non si muove in tempo, in parecchi cantoni perde l’anno intero. Qui trovi come funziona e, cantone per cantone, dove si chiede, con il link ufficiale di ognuno.

Guarda prima quanto paghi di premio, con tutte le casse malati del tuo comune

Che cos’è la riduzione dei premi (il sussidio di cassa malati) e chi la paga?

La paga il tuo cantone, con soldi cantonali e federali. E c’è un dettaglio che spiazza quasi tutti. I soldi non arrivano a te. Il cantone li versa direttamente alla tua cassa malati, e tu li vedi come uno sconto sulla fattura del mese. È la cassa malati stessa a doverti dire a quanto ammonta la riduzione, al più tardi nella fatturazione successiva.

Per capirci con un paragone, non è come un bonus che ti arriva sul conto, è come una retta scontata. Non vedi nessun bonifico; vedi la fattura più bassa.

Fonte: Art. 65 LAMal — i cantoni concedono la riduzione agli assicurati «de condition économique modeste» e la versano direttamente alle casse malati (cpv. 1); la cassa malati informa il beneficiario dell’importo al più tardi nella fatturazione successiva (cpv. 4bis) consultato il 03.09.2026

Hai diritto al sussidio?

Dipende dal tuo reddito, dalla tua sostanza e dal tuo cantone. La legge federale non fissa una cifra unica per tutta la Svizzera. Dice che il sussidio è per chi vive in «condizioni economiche modeste» e lascia le soglie a ogni cantone. Per questo la stessa famiglia può riceverlo in un cantone e non riceverlo in quello accanto.

Un minimo per tutta la Svizzera, però, la legge federale lo fissa. Per i redditi bassi e medi, i cantoni devono ridurre il premio dei bambini di almeno l’80 % e quello dei giovani dai 18 ai 25 anni in formazione di almeno il 50 %. Se hai figli e i soldi non ti avanzano, questa è la porta più larga di tutte.

Per farti un’idea di dove sono fissate le soglie, ogni cantone pubblica le sue. A Zurigo, per esempio, il sussidio per i figli ha un suo tetto di reddito nel 2026. Una famiglia con figli minorenni lo riceve fino a 70.500 franchi di reddito determinante, e fino a 94.000 se in casa c’è un giovane in formazione, sempre che soddisfi le altre condizioni del cantone. I limiti generali vanno per conto loro e cambiano secondo la regione, lo stato civile e il numero di figli. Occhio, perché il «reddito determinante» non è il tuo stipendio lordo né semplicemente il tuo reddito imponibile. Ogni cantone lo calcola con le sue somme e le sue sottrazioni (sostanza compresa). Il link del tuo cantone, nella tabella qui sotto, ti dice il tuo.

Fonte: Art. 65 cpv. 1bis LAMal — riduzione minima dell’80 % (bambini) e del 50 % (giovani in formazione) per i redditi bassi e medi; cpv. 1ter-1quinquies e disposizione transitoria della modifica del 29.09.2023 — spesa minima dal 2026 (3,5 % dei costi lordi nei primi due anni) e termine di quattro anni per fissare la percentuale massima del reddito disponibile (se un cantone non la fissa, la fissa il Consiglio federale) consultato il 03.09.2026

Come si chiede il sussidio in ogni cantone?

Qui sta il nocciolo, ed è la ragione di questa guida. Non esiste una procedura svizzera, ne esistono 26. Nella maggior parte dei cantoni devi presentare una domanda o rispedire un formulario, anche se il cantone ti ha scritto per primo. In altri il sussidio viene concesso d’ufficio a partire dai tuoi dati fiscali, e anche lì quasi sempre ci sono categorie che invece devono chiederlo. E i termini vanno da «ogni mese che tardi è un mese perso» fino a date di scadenza che, se passano, si portano via l’anno intero.

Un dettaglio del calendario gioca a tuo favore proprio adesso. Nei cantoni dove il termine del 2026 è già scaduto, la campagna del 2027 si sta aprendo proprio in queste settimane (in Argovia apre a settembre; a Lucerna si può chiedere fino al 31 ottobre). Se arrivi tardi per quest’anno, sei perfettamente in tempo per il prossimo. E due date che quest’autunno corrono davvero: a Zugo la finestra tardiva del 2026 si chiude il 30 settembre, e a Ginevra chi deve chiederlo ha tempo fino al 30 novembre.

CantoneCome si richiedeTermine
Appenzello EsternoDomanda (regola generale)2026 scaduta
Appenzello InternoD’ufficio (caso generale)nessun termine
ArgoviaDomanda online con il codice della SVAil 2027 apre a settembre
Basilea CampagnaRispedire il formularioentro l’anno
Basilea CittàDomandanon retroattiva
BernaAutomatica; se non arriva, domandafino al 31.12.2026
FriburgoDomanda la 1ª volta; poi d’ufficio2026 scaduta
GinevraAutomatica; 7 categorie con domandafino al 30.11.2026
GiuraAutomatica se sei tassato; altrimenti domandafino al 31.12.2026
GlaronaDomanda ogni annoogni anno entro il 31.01
GrigioniDomanda la 1ª volta; poi rinnovofino al 31.12.2026
LucernaDomanda ogni annoil 2027 fino al 31.10.2026
NeuchâtelTagliando da rispedire entro 30 giorni30 giorni, perentorio
NidvaldoDomanda (ti scrivono prima)2026 scaduta
ObvaldoDomanda2026 scaduta
San GalloDomanda annuale (la SVA l’avvia in anticipo)31.03 anno intero; poi pro rata
SciaffusaDomanda (ti scrivono prima)2026 scaduta
SolettaRispedire il formulario firmato30 giorni da quando ricevi il formulario
SvittoDomanda; per una parte della popolazione, d’ufficiofino al 31.12.2026
TicinoAutomatica per 5 categorie; per gli altri, formularionon retroattiva
TurgoviaDomanda annuale nel tuo comunefino al 31.12.2026
UriAutomatica; casi speciali con formulariofino al 31.12.2026
ValleseD’ufficio se sei nel registro fiscalenotificano a febbraio
VaudDomanda la 1ª volta; poi d’ufficionon retroattiva
ZugoDomanda (ti preselezionano)tardiva fino al 30.09.2026
ZurigoDomanda (il formulario ti arriva)fino al 31.03.2027

Letto sulle pagine e sui promemoria ufficiali di ogni cantone il 03.09.2026 (rilevamento nostro; ogni cantone rimanda al suo ente gestore). «D’ufficio» descrive il caso generale di quel cantone; quasi sempre ci sono categorie che devono comunque presentare domanda. «Non retroattiva» vuol dire che non c’è una data limite, ma il diritto comincia quando lo chiedi: ogni mese che aspetti è un mese di sconto perso. Dove il termine del 2026 è già scaduto, adesso quello che conta è la campagna del 2027, e parecchi cantoni l’aprono proprio quest’autunno. Le pagine ufficiali sono nella lingua del cantone (tedesco, francese o italiano): molte le troverai in tedesco o in francese, e il traduttore del browser le rende leggibili.

Se nel tuo cantone il sussidio va chiesto e non sai da dove cominciare, la via più breve è scrivere o telefonare all’ente che gestisce il sussidio nel tuo cantone (lo trovi cliccando sul nome del tuo cantone nella tabella) e dire testualmente: «Ho appena visto che esiste la riduzione dei premi e credo di averne diritto. Mi sapete dire quale formulario devo compilare e quali documenti servono?». Con questo ti mettono sulla strada giusta; la maggior parte ha il formulario online.

Quanto ti danno e quando arrivano i soldi?

Quanto? Non c’è una tariffa nazionale. Ogni cantone ha la sua formula o i suoi scaglioni. Il meccanismo tipico è un premio di riferimento meno quello che il cantone ritiene che tu possa pagare secondo il tuo reddito; la differenza è il tuo sussidio. A Zurigo, per esempio, il premio di riferimento del 2026 è il 70 % del premio medio della tua regione (fino al 2025 era il 60 %, un altro dei rialzi della legge entrata in vigore il 1° gennaio 2026). Il risultato va da qualche decina di franchi al mese fino a coprire quasi per intero il premio dei figli.

Quando? Dal mese indicato nella tua decisione di concessione (la lettera con cui il cantone te lo concede), come sconto sulla fattura. Ed ecco l’avviso di questa guida che ti fa risparmiare più di tutti. In parecchi cantoni il diritto non è retroattivo. A Basilea Città parte dal mese successivo alla domanda; nel Canton Vaud, di regola, dal secondo mese; in Ticino, dal mese successivo all’inoltro della domanda. In quei cantoni ogni mese che rimandi è un mese di sconto perso. La conseguenza pratica? Chiederlo questa settimana, non «quando avrò un attimo».

E se il tuo reddito cambia? Le clausole scritte in piccolo del sussidio

Solo perché tu lo sappia, e non ti piombi addosso all’improvviso. Il sussidio si calcola con i tuoi dati di un anno fiscale, e intanto la vita va avanti. Se il tuo reddito migliora, in molti cantoni hai l’obbligo di comunicarlo, e se hai incassato più del dovuto te lo possono chiedere indietro. Capita a parecchi ogni anno, senza malafede. Una promozione, qualche ora in più, e della lettera del sussidio non si ricorda nessuno.

Le sfumature vere, per farti vedere quanto è ampio il ventaglio. Zurigo obbliga a comunicare ogni miglioramento di reddito di 10.000 franchi o più. Vaud lo dice senza giri di parole: ogni cambiamento di reddito, di sostanza o di composizione del nucleo familiare si comunica senza indugio, il diritto viene riesaminato e quello che hai incassato in più si restituisce. Ginevra (nel regime automatico) e San Gallo, invece, funzionano con un paio d’anni di sfasamento fiscale. Il miglioramento di oggi non tocca il sussidio di quest’anno: si sente su quello di fra due anni. Qual è la tua regola? Quella scritta nella tua decisione di concessione. Leggila e conservala.

E le clausole scritte in piccolo funzionano anche a tuo favore. Se il tuo reddito scende o la tua situazione cambia (resti senza lavoro, nasce un figlio, ti separi), la legge federale impone ai cantoni di tenere conto delle circostanze più recenti, proprio su tua richiesta. In parole povere, non aspettare la prossima dichiarazione. Scrivi all’ente del tuo cantone e chiedi il ricalcolo.

Fonte: Art. 65 cpv. 3 LAMal — nell’esame del diritto si tiene conto delle circostanze economiche e familiari più recenti, «notamment à la demande de l’assuré» consultato il 03.09.2026

Questo sussidio conta come assistenza sociale?

È la paura che più spesso ferma proprio chi ne ha più bisogno, quindi mettiamo le cose in chiaro. La riduzione dei premi sta nella legge sull’assicurazione malattie (art. 65 LAMal), non nelle leggi sull’assistenza sociale. Sono figure giuridiche diverse, con regole diverse. Ricevere l’assistenza sociale, quello sì che può pesare nelle decisioni sul tuo permesso; la riduzione dei premi è un’altra cosa. Anzi, la legge obbliga i cantoni a informare regolarmente gli assicurati del loro diritto a riceverla.

Detto questo, senza certezze assolute. Se la tua situazione di permesso è delicata, la risposta seria non la trovi in un articolo, ma all’ufficio della migrazione del tuo cantone. Chiedi lì PRIMA di rinunciare, per paura, a un diritto che la legge stessa ti riconosce.

Sono appena arrivato in Svizzera, posso già chiedere il sussidio?

In generale sì, appena sei registrato nel tuo comune e hai stipulato l’assicurazione. Siccome non hai ancora una dichiarazione d’imposta svizzera, molti cantoni hanno un formulario per chi è appena arrivato o per chi è assoggettato all’imposta alla fonte, dove il reddito lo dimostri con le buste paga. Qualche cantone concede anche più tempo. A Ginevra, chi arriva a fine anno ha tempo fino al 30 giugno successivo per chiedere quello dell’anno di arrivo.

Il sussidio è retroattivo?

Dipende dal cantone, ed è la differenza più cara di tutta la tabella. In alcuni, chiesto entro il termine, copre l’anno intero da gennaio (Zurigo, Berna). In altri non c’è nessuna retroattività: parte dal mese successivo alla domanda (Basilea Città, Ticino) o, di regola, dal secondo mese (Vaud). La regola sicura è chiederlo appena sai che potresti averne diritto.

Bisogna chiederlo ogni anno?

Dipende. In parecchi cantoni il rinnovo è d’ufficio una volta che sei dentro (Friburgo, Vaud); in altri la domanda va presentata tutti gli anni (Turgovia, Glarona, Lucerna). Te lo dice la tua decisione di concessione o il sito del tuo ente; nel dubbio, dai per scontato di doverla presentare e chiedi.

Lavoro in Svizzera ma vivo fuori (frontaliere). Ho diritto al sussidio?

Può darsi, e dipende dal tuo caso. Se lavori in Svizzera e vivi nell’UE o nell’AELS (frontaliere), di solito se ne occupa il cantone dove lavori, e alcuni pubblicano una procedura propria per i loro frontalieri (Sciaffusa, per esempio). L’«istituzione comune» federale è un’ALTRA via, solo per i pensionati dell’assicurazione svizzera che vivono nell’UE, in Islanda, in Norvegia o nel Regno Unito, e si chiede ogni anno. È un terreno con più burocrazia. Se è il tuo caso, chiedi all’ente del cantone dove lavori (il suo link, nella tabella) prima di dare per scontato di essere fuori.

Dove vedo quanto sussidio mi spetterebbe?

Nel link del tuo cantone, nella tabella. Quasi tutti pubblicano i loro limiti, e parecchi hanno un calcolatore proprio (Zurigo, per esempio). Il primo dato che ti serve è il tuo premio. Ce l’hai sulla tua polizza o nel nostro calcolatore, con tutte le casse malati del tuo comune.

In sintesi

Fonti ufficiali (3)

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Rivisto da Alejandro Redondo Lázaro · iscritto al registro FINMA F01490776 · 04.09.2026